Coppa Italia — Guida ai Diritti TV e alla Storia del Trofeo
Dove vedere la Coppa Italia in TV: Mediaset Infinity, RAI, finali in chiaro. Storia, format e curiosità sul trofeo a eliminazione diretta italiano.
La Coppa Italia è il torneo a eliminazione diretta più antico del calcio italiano e (paradossalmente) l’unica grande competizione domestica che è ancora possibile seguire interamente senza pagare un abbonamento. Mediaset detiene i diritti principali e li trasmette in chiaro su Canale 5, Italia 1 e Mediaset Infinity. RAI ha una selezione di match. Per il tifoso italiano che vuole vedere calcio gratis senza VPN o sottoscrizioni complicate, la Coppa Italia rappresenta un’eccezione preziosa.
Il format del torneo — chi entra e quando
Il regolamento attuale prevede 40 squadre partecipanti distribuite su otto turni. Le squadre di Serie C e Serie B entrano nei primi turni eliminatori (settembre-ottobre), spesso in trasferta. Le squadre di Serie A entrano dagli ottavi di finale, con un seeding basato sul piazzamento della stagione precedente — le top-8 vengono accoppiate con squadre di livello inferiore per i sedicesimi, mentre le top-2 (i finalisti dell’edizione precedente) entrano direttamente ai quarti.
La finale si gioca a Roma allo Stadio Olimpico, tradizionalmente nell’ultima settimana di aprile o nella prima settimana di maggio. È una partita unica (non c’è andata-ritorno) e si decide ai supplementari e ai rigori se necessario. La squadra vincitrice ottiene un posto fisso nella fase a gironi della UEFA Europa League dell’anno successivo, oltre a un trofeo che la stessa Lega Calcio definisce “il secondo trofeo nazionale per importanza dopo lo scudetto”.
I diritti TV — Mediaset come canale storico
Mediaset detiene i diritti TV principali della Coppa Italia dal 2021, con un contratto sino al 2027. Il pacchetto include la trasmissione in chiaro di ottavi, quarti, semifinali e finale su Canale 5 (per i match più importanti) e Italia 1 (per gli altri). Mediaset Infinity, la piattaforma streaming gratuita di Mediaset, ospita anche il replay e i match minori.
Una porzione del pacchetto è ceduta in licenza a RAI Sport, che trasmette tipicamente un match per turno (a scelta) sui canali RAI 2 o RAI Sport (+ RAIPlay per lo streaming). Questa configurazione cooperativa è il residuo dell’era pre-2021 quando RAI deteneva i diritti principali e Mediaset il second-pick.
Per il tifoso, l’effetto pratico è che non serve alcun abbonamento per seguire la Coppa Italia. Basta avere accesso al digitale terrestre o all’app gratuita Mediaset Infinity / RAIPlay.
La storia del trofeo — un secolo di calcio italiano
La Coppa Italia ha avuto una storia complicata. Istituita nel 1922, fu sospesa diverse volte negli anni ‘20 e ‘30 per disinteresse delle grandi società dell’epoca, che la consideravano un orpello rispetto al campionato. Tornò in modo stabile nel 1958 e da allora è stata sempre disputata. Negli anni ‘60-‘70 era considerata un trofeo “di serie B” (le grandi squadre spesso schieravano le riserve nei primi turni) fino a quando la riforma del 1989 (che premiava la vincitrice con un posto in Coppa UEFA) rese il trofeo più prestigioso.
L’epoca d’oro mediatica della Coppa Italia coincide con il decennio 2000-2010, quando RAI la trasmetteva interamente in chiaro e le finali erano eventi nazionali da 8-10 milioni di telespettatori. La transizione a Mediaset Premium nel 2008-2018 e poi a Mediaset free-to-air nel 2021 ha mantenuto il “valore in chiaro” del trofeo, ma con audience più ridotte (la finale 2024 ha registrato 5,2 milioni di spettatori — ancora un dato significativo).
Le rivalità storiche e i club di riferimento
La squadra con più Coppe Italia in bacheca è la Juventus con 15 trofei, seguita da Roma (9), Inter (8) e Lazio (7). Negli anni recenti il dominio è stato distribuito — l’Inter ha vinto le edizioni 2022 e 2023 (back-to-back), la Juventus quella del 2024, l’Atalanta del 2024-25.
La finale è tradizionalmente un evento dove le rivalità storiche si rinnovano. Juventus-Inter, Juventus-Milan, Roma-Lazio (il “derby della Capitale” in versione coppa) sono ricorrenti — e ogni volta accendono una narrazione mediatica che dura settimane. Il trofeo della Coppa Italia, con la fascia tricolore, è il simbolo più riconoscibile dopo lo scudetto.
Curiosità sui diritti — il caso “in chiaro”
La Coppa Italia è una delle pochissime grandi competizioni calcistiche europee ancora completamente in chiaro. La FA Cup inglese è in pay-TV (BBC ha solo i match selezionati), la Copa del Rey spagnola è su RTVE solo per la finale, la Coupe de France è quasi tutta in pay (beIN). Il modello italiano è quindi un’anomalia europea — e probabilmente non sostenibile a lungo termine. Voci recenti suggeriscono che il prossimo ciclo (2027 in poi) potrebbe vedere una parziale migrazione su DAZN o Sky, anche se Mediaset ha fatto pressioni per mantenere il pacchetto.
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